VA PENSIERO: L’ESSERE COME PENSIERO

Omnia potentia saeculi somnium est, non veritas

Archivio per la categoria ‘ospiti’

FINALMENTE

Pubblicato da R.I. su Dom 06 Dic 09

di P. Sergio Natoli OMI

Oggi, 27 Novembre è la festa della Medaglia Miracolosa.

Oggi si è spenta Terese Maria, una donna africana che ho battezzato nel suo letto d’ospedale appena tre giorni fa. Terese è una dei 25.000 immigrati che vivono in questa città di Palermo. E’ arrivata qui in cerca di fortuna, di una vita migliore. E’ partita dal suo Paese mentre dopo il secondo anno di catecumenato. Voleva diventare cristiana. Leggi il seguito di questo post »

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Lettera aperta al Presidente della REPUBBLICA sulla situazione dei migranti

Pubblicato da R.I. su Dom 21 Giu 09

Le organizzazioni firmatarie, appartenenti al Tavolo Asilo, si appellano oggi pubblicamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per chiedere attenzione verso i diritti umani e il diritto d’asilo, il quale risulta profondamente a rischio a seguito della politica perseguita dall’Italia nel Mediterraneo.

Tra il 6 e l’11 maggio, unità navali Italiane hanno rinviato forzatamente in Libia alcune  centinaia di persone – 471 secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Interno al Senato il 25 maggio – dopo averle intercettate nelle acque del Mediterraneo. A riguardo, intendiamo innanzitutto esprimere la nostra profonda preoccupazione e il nostro rammarico per la mancanza di trasparenza che ha caratterizzato tali operazioni. Non si ha notizia che riguardo alle persone trasportate in Libia sia stata rilevata la nazionalità, l’eventuale minore età, l’eventuale stato di gravidanza delle donne, o la possibile richiesta di protezione internazionale, così come non risulta che siano state accertate le condizioni di salute.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha dichiarato che tra le persone riportate in Libia vi erano cittadini somali ed eritrei in cerca di protezione internazionale. In proposito è utile ricordare che, nel 2008, circa il 75% dei 35.000 migranti giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione (fonte: Ministero dell’Interno). Inoltre, secondo fonti di organizzazioni non governative, da maggio 2008 a febbraio 2009 sono stati circa 2000 i minori stranieri non accompagnati arrivati via mare a Lampedusa e negli ultimi anni sono aumentate le donne in gravidanza e i migranti con patologie legate alle condizioni di viaggio via mare come traumi, ustioni, ferite. Di conseguenza riteniamo che, assieme a persone bisognose di protezione internazionale, tra i migranti rinviati in Libia potessero esservi minori non accompagnati e persone bisognose di cure mediche.  La Libia è un paese che non aderisce alla Convenzione di Ginevra sui Rifugiati del 1951, non ha una procedura di asilo e non ha offerto sinora alcuna protezione a migranti e rifugiati, quindi non può essere considerata un posto sicuro. La Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati, la Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, la Convenzione ONU contro la tortura e altre pene o trattamenti inumani o degradanti, la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e il Testo Unico sull’immigrazione della normativa italiana vietano le espulsioni, i respingimenti e ogni forma di rinvio, diretto o indiretto, verso luoghi nei quali esista un serio rischio che le persone rinviate possano essere vittime di tortura, persecuzione, altre gravi violazioni dei diritti umani e conflitti armati o condizioni di violenza generalizzata. Gli obblighi sanciti in questi strumenti internazionali e richiamati dalla normativa nazionale sono inderogabili e debbono essere sempre rispettati dalle autorità che svolgono attività di controllo alle frontiere e contrasto all’immigrazione irregolare, anche quando operano in zone extraterritoriali.
L’allontanamento di persone dalle coste europee, direttamente dal mare, senza aver dato loro accoglienza e assistenza medica a terra, rappresenta inoltre una violazione di principi umanitari, tenendo conto che queste persone hanno effettuato un viaggio lungo e pericoloso, in condizioni estreme. Riteniamo sia da accogliere con favore la possibilità che, anche con il contributo dell’Italia e dell’Unione Europa, si possa costruire un sistema di asilo in paesi esterni all’UE fortemente investiti da flussi migratori, come la Libia. Tuttavia, ciò non può condurre all’ipotesi di demandare a paesi terzi l’esame delle domande di asilo presentata da rifugiati che intendono chiedere protezione all’Italia e ad altri paesi europei. Il presupposto ineludibile del rispetto del diritto d’asilo nel diritto internazionale è infatti rappresentato, in primo luogo, dal diritto di accesso dei rifugiati al territorio dei paesi ove essi intendono chiedere protezione e l’esame delle domande di protezione internazionale deve sempre avvenire sotto la piena giurisdizione
di tali stati. Vorremmo infine segnalare che a oggi, nonostante le ripetute richieste di trasparenza, non sono stati resi pubblici gli accordi tecnici in materia d’immigrazione stipulati tra Italia e Libia negli ultimi anni.

Le associazioni firmatarie si rivolgono al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinché venga ripristinato il rispetto del diritto internazionale.

Chiediamo che sia assicurata una prassi basata sul soccorso, la prima accoglienza e l’identificazione dei gruppi vulnerabili tra cui i richiedenti asilo, le vittime di tratta e i minori e che i migranti intercettati vengano portati a terra in Italia dove possano essere identificati, presentare richiesta di protezione internazionale e ricevere adeguate cure mediche, con un’analisi dei casi individuali svolta in conformità con le norme vigenti.
Roma, 10 giugno 2009

Amnesty International Italia
Associazione ARCI
ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione)
Associazione Progetto Diritti
Associazione Senza Confine
Casa dei Diritti Sociali
Centro Astalli – JRS Italia
FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia)
CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati)
Centro Ex Canapificio – Castevolturno
SIMM (Società Italiana Medicina delle Migrazioni)

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Non tutto è come appare

Pubblicato da R.I. su Gio 09 Ott 08


 

Di Gianni Notari s.j.

 

Ancora una volta il problema dei senza tetto è tornato di attualità. Campeggia sulle pagine dei giornali insieme ad un altro tema ciclico: i privilegi della casta.  Non si riesce a uscire dal teatrino tipico della nostra città per cui sui problemi si dibatte, si discute anche animatamente; poi tutto si accantona, si congela. Cala il sipario dell’attenzione pubblica. Non si attuano percorsi risolutivi che possano superare lo stato di disagio. Così, inevitabilmente, tutto si ripresenta uguale, se non più drammatico. Aumenta, da un lato, la disperazione di chi vive nella povertà e, dall’altro, il “callo sociale” che provoca indifferenza nella restante parte della città. Ci stiamo vaccinando assumendo, a piccole dosi, degrado urbano cosicché ormai non ci indigniamo più. Leggi il seguito di questo post »

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DOPO IL SULTANO

Pubblicato da R.I. su Sab 16 Ago 08

di Gianni Notari

 

La presenza del Sultano dell’Oman ha aperto la valigia dei sogni di molti palermitani. Racconti e leggende su questo che rappresenta uno degli uomini più ricchi del pianeta si sono susseguiti nei discorsi e nelle cronache. C’è la suggestione di qualcosa di lontano che suscita un immaginario di favole, allontanando per un attimo dalla realtà e dalle sue fatiche.
Gli splendori della corte, per tanti, sono un’amara evasione dalle difficoltà di gestione di un quotidiano in cui la quarta settimana è una difficile acrobazia. Alle laute mance del Sultano e del suo staff si contrappone, infatti, l’ansia di coloro che, fra gli scaffali di un supermercato, organizzano i propri acquisti sulla base delle offerte sponsorizzate nei volantini o che non possono acquistare un prodotto perché anche un solo euro rappresenta una cifra da centellinare per far quadrare il bilancio familiare.

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LA DOPPIA FUGA

Pubblicato da R.I. su Mar 05 Feb 08

La decima edizione del rapporto annuale su “Gli italiani e lo Stato”, pubblicata recentemente, ci offre un quadro non entusiasmante della realtà del nostro Paese. Non si ha più fiducia. Il futuro appare incerto e carico di rischi. Tutte le istituzioni sono percepite incapaci di dare prospettive e ad esse si guarda con diffidenza. Ci si sente soli in un mondo insicuro e senza progetto.

Questa percezione diffusa intacca profondamente il vissuto e l’interiorità della persona: sembra imporsi il silenzio della speranza. Non interessa più a nessuno sapere che il mondo, come dice un verso di Brecht, ha bisogno di essere cambiato e riscattato. Ci si arrende alle cose come sono e non si lotta più per le cose così come dovrebbero essere. Tutto appare provvisorio, instabile; ogni equilibrio morale, politico ed economico è messo in discussione.

In Sicilia, tale sentimento diffuso di precarietà …            continua qui       

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CON QUALE “BALLA” PROPAGANDISTICA SI OTTENNE LA LEGALIZZAZIONE DELL’ABORTO IN ITALIA

Pubblicato da R.I. su Dom 06 Gen 08

Secondo Marco Pannella erano “un milione o un milione e mezzo” gli aborti clandestini che si facevano prima della legge 194 (tg5, venerdì sera). Con tante donne vittime. Per questo si è voluto l’aborto legale e assistito. Premesso che è un argomento per me insensato perché anche gli omicidi sono migliaia, ma nessuno propone di “risolvere” il problema legalizzando l’omicidio, bisogna capire, una volta per tutte, se quel dato è vero o falso. Intanto le cifre erano visibilmente sparate a caso. Per esempio secondo la proposta di legalizzazione fatta dal Psi al Senato nel 1971 erano ogni anno dai 2 ai 3 milioni gli aborti clandestini con circa 20 mila donne morte (nell’analogo progetto presentato alla Camera le morti lievitavano inspiegabilmente a 25 mila). Leggi il seguito di questo post »

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