VA PENSIERO: L’ESSERE COME PENSIERO

Omnia potentia saeculi somnium est, non veritas

Lettera ad un’amica di Va pensiero

Pubblicato da R.I. su Lun 27 Lug 09

Ciao Lia e Leo,

non conoscevo il nome di tuo marito, ma immagino sia quello della mail! :D

"La resurrezione non avverrà dopo la nostra morte fisica, ma comincia col battesimo e cresce come le convulsioni di un parto nel dolore e nella gioia crescente di ogni giorno finchè non raggiunge il suo zenith."

come vanno le cose? Spero tutto bene. Oggi  ho riaperto la pagina su Brosio,  ho scorto il tuo messaggio, ed ho pregato ancora il Padre per voi.

Sono certo che Dio opera, anche se in modo misterioso. In ogni modo rileggendo la tua risposta “piena di speranza” sono certo che un primo miracolo lo abbia già fatto dandovi tanta fede. La fede è un miracolo ben più grande della guarigione fisica, perché ci dona la vita che nessun medico può mai darci. Ci dona la Vita in comunione con Dio.

Sai, mi sono appena fidanzato, ed è bellissimo passare del tempo insieme al mio amore. C’era una canzone di Giorgia che diceva “un’ora sola ti vorrei”. Esprimeva sinceramente il desiderio totale di essere in comunione con l’amato anche se solo per un’ora. E continuava, “ed in quell’ora donerei la vita mia per te”. Lei lo diceva nel senso di una separazione totale, definitiva… non parla di un dopo quella “morte”. Io credo che ci siano molti amanti disposti a questo, senza che ci sia una dimensione di speranza ultraterrena. Follia? Si: follia d’amore, ma l’amore non è una realtà degenerata, anzi molto pura e buona. La carità, ossia amore in greco, non pensa a se ma si annulla di fronte all’amato. Un annullamento totale, una forma realmente divina instillata nel cuore dell’uomo. E per forma intendo essenza.

Avere fede significa amare Dio… non ci sono discorsi da fare su questo. L’amore non ha in se un’etica discutibile… o che si possa imporre a se o tantomeno agli altri. Se ami allora ami… stop.E se ami a tal punto un uomo ti fidi di ciò che dice al di là di quello che può veramente fare. Se ami Dio e lui ti dice: non solo un’ora ma tu starai con me per sempre… fidati: non c’è malattia, dolore, tribolazione… e anche morte che possa separarci da Dio.

Amica mia, tutto il cristianesimo sta in questo punto: se leggi S. Paolo, o autori cristiani degni di tal nome… capirai che sta tutto qui, ma non perché dobbiamo pensare sempre al tragico per rassegnarci ad un’ineluttabile fine dalla quale sorge un nuovo inizio… certo c’è anche questo…

Ma la cosa più importante è che se è veramente così, e lo è,… ma “soccu n’avi a scantari a nuautri”?

Ovvero: di cosa dobbiamo aver paura?

Dov’è o morte il tuo pungiglione? Al Cristiano nulla fa paura, ma non perché magicamente tutti i suoi problemi scompaiono, ma perché in Cristo hanno già tutto: le braccia dell’Amato ed un anello di fidanzamento, promessa di uno sposalizio eterno. Per questo può sopportare tutto senza avere paura di niente e di nessuno, nemmeno della tortura, come avveniva in passato, ed a volte ancora oggi. La resurrezione non avverrà dopo la nostra  morte fisica, ma comincia col battesimo e cresce come le convulsioni di un parto nel dolore e nella gioia crescente di ogni giorno finchè non raggiunge il suo zenith.

Anche se sono poco più che un ragazzo so ciò di cui parlo e se permettete che vi dia questo consiglio affrontate questa tribolazione come qualunque altra, con quella serena fiducia che viene dalla considerazione che in Cristo niente e nessuno ci separa, né da Lui ne da nessuno dei suoi figli. Pertanto agganciatevi a Cristo e ognuno si preoccupi sempre e soltanto che lo sia anche l’altro: è questo il sigillo della vostra unione. Vi siete sposati nel nome di Dio, in Lui sarete uniti in eterno! Permettetemi questo concetto misconosciuto dalla tradizione latina, ma per fortuna non da quella orientale. Non misconosco il dolore, non lo ignoro ma lo relativizzo: tutto è relativo di fronte all’Assoluto.

Con affetto,

Riccardo

Una Risposta a “Lettera ad un’amica di Va pensiero”

  1. Lia detto

    Il popolo che camminava nelle tenebre
    vide una grande luce (Isaia9,1)

    Coraggio, sono Io, non abbiate paura” (Mt 14,27)

    … e anche quando ci sentiamo deboli e impotenti, possa il Suo Amore Crocifisso ricordarci che
    «quando sono debole, è allora che sono forte»(2Cor 12,10)

    Riccardo carissimo,
    la tua lettera tramite il tuo sito è stata per me come trovare una cascata di acqua fresca e pura di montagna in cui trovi ristoro dopo un lungo cammino faticoso…pensa che stanotte alle 3, non riuscendo a dormire come ormai tutte le notti, dopo aver pregato davanti l’immagine della Divina Misericordia, nel connettermi ho trovato questo tuo dono e sinceramente nel mio cuore l’ho sentito arrivare dal Cielo.

    Hai saputo con le tue Sapienti parole donarci tanta Speranza. La tua Fede è illuminante e senza conoscerci sei riuscito a capire il nostro stato d’animo in questi momenti in cui ci troviamo davanti un mare burrascoso e la paura a volte ci oscura l’orizzonte. Noi siamo sposati da 32 anni e i nostri figli (3) di cui 1 sacerdote, una ragazza di 24 anni che si sposerà il 5 settembre p.v. e 1 ragazzo di 17 anni li sentiamo parte del nostro Amore Trinitario che ci unisce all’Amore di Dio. Io e Leonardo ci siamo amati da sempre e crediamo nel Disegno Divino che ci ha fatti incontrare e sentire che anche tu ora sei felice perché accanto a te c’è una persona che ti ama è per noi una grande gioia che condividiamo augurandoti una Vita lunga e felice assieme in un Progetto di Amore!
    Grazie Riccardo per l’aiuto che hai saputo donarmi, per il tempo speso per me e per la Preghiera a Dio Padre per le nostre necessità.
    Il Signore ti accompagni sempre e ti aiuti nel tuo prezioso compito apostolare. Il bene che compi attraverso ogni mezzo sia la tua Benedizione! Ti abbraccio, Lia

    A te Maria (S. Bernardo di Chiaravalle)

    A te, Maria, fonte della vita, si accosta la mia anima assetata.
    A te, tesoro di misericordia, ricorre con fiducia la mia miseria.
    Come sei vicina, anzi intima al Signore! Egli abita in te e tu in lui.
    Nella tua luce, posso contemplare la luce di Gesù, sole di giustizia.
    Santa Madre di Dio, io confido nel tuo tenerissimo e purissimo affetto.
    Sii per me mediatrice di grazia presso Gesù, nostro salvatore.
    Egli ti ha amata sopra tutte le creature, e ti ha rivestito di gloria e di bellezza.
    Vieni in aiuto a me che sono povero e fammi attingere alla tua anfora traboccante di grazia.

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