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Educazione ed Etica: il Papa si pronunzia ancora.

Pubblicato da R.I. su Mer 12 Mar 08

CITTA’ DEL VATICANO, 12 MAR. 2008 
Prima dell’Udienza Generale, tenutasi nell’Aula Paolo VI, il Papa ha incontrato nella Basilica Vaticana un numeroso gruppo di studenti italiani ai quali ha detto: “La scuola oggi affronta notevoli sfide che emergono nel campo dell’educazione delle nuove generazioni. Per questo motivo la scuola non può essere soltanto luogo di apprendimento nozionistico, ma è chiamata ad offrire agli alunni l’opportunità di approfondire validi messaggi di carattere culturale, sociale, etico e religioso”. 
  “Chi insegna” – ha detto ancora il Pontefice – “non può non percepire anche il risvolto morale di ogni umano sapere, perché l’uomo conosce per agire e l’agire è frutto della sua conoscenza. Nell’odierna società, segnata da rapidi e profondi mutamenti voi, cari giovani che volete seguire Cristo, abbiate cura di aggiornare la vostra formazione spirituale, cercando di comprendere sempre più i contenuti della fede. Potrete così essere pronti a rispondere senza esitazioni a chi vi domanda ragione della vostra adesione al Signore”.
Fonte: VIS

4 Risposte a “Educazione ed Etica: il Papa si pronunzia ancora.”

  1. Nailor detto

    E’ un pò paradossale un invito alla ricerca di “carattere culturale, sociale, etico e religioso” da parte del Papa, se poi a quelle novità che a lui non vanno bene viene affibbiato il nomignolo “eretico” e quindi vengono classificate come “contro Dio”…

  2. rickinca84 detto

    Non è paradossale conoscere ciò che ci circonda: il giudizio di valore appartiene alla persona. Qui non si parla di ricerca ma di educazione scolastica, che spesso si limita ad un contenuto nozionistico e asettico… secondo il papa… secondo me? Magari ci fosse almeno quello!!! Invece nel campo della ricerca filosofica e scientifica, le “novità” hanno dato un notevole impulso alle scienze teologiche, come a tutte le scienze umane, permettendo delle vere “rivoluzioni” copernicane. Nella Chiesa, specie in campo di ricerca c’è molto più pluralismo di quanto non si voglia credere, certo non ti puoi aspettare che santifichino Nitche, ma viene tenuto in grande conto, e rispettato come un grande referente critico. Hegel, Fichte? Hanno influenzato teologi che si rifanno a loro e a volte li citano (cfr Bulgagov)… insomma qui quelli che si devono aggiornare sono i detrattori della Chiesa che parlano spesso fomentati e maleinformati dalle idiozie di certe associazioni.

  3. Nailor detto

    Sulla “capacità di giudizio” che la Chiesa intende avrei da ridire, ma questo è un altro argomento.
    Per quanto riguarda Hegel, più che i soli teologi ha influenzato l’intera società, dato che il modello di scuola che abbiamo oggi è dovuto proprio a lui (o meglio, a Gentile, ma poco cambia).
    Il problema è che da questi “referenti critici” (come ad esempio Nietzsche che tu hai giustamente citato) sembrano non aver cambiato di molto le modalità di azione della Chiesa.
    Impedire la ricerca sulle staminali non è poi molto diverso dal condannare Galileo per le sue teorie o redigere un elenco di libri banditi…

  4. rickinca84 detto

    Caro Nailor
    E’ vero: hanno influenzato l’intera società, ma la Chiesa avrebbe potuto ritenerli eretici e invece dialoga con loro, alle volte li assume… il fatto è che la realtà è molto più complessa, senza nulla togliere, che certe scelte ecclesiastiche possano essere errate: la Chiesa è composta da uomini.
    La Chiesa non impedisce la ricerca sulle staminali: Non ci sono ne pronunciamenti magisteriali, ne comuni da parte di autorità ecclesiastiche se non erro; Quello che ho ascoltato sono pronunciamenti di professori di morale e bioetica, questi analizzando il caso hanno evidenziato che non è lecito creare embrioni per la ricerca e che sarebbe assurdo giustificare gli ingiustificati surplus dell’inseminazione artificiale (effettuata in un certo modo: ovvero fecondando 4-6 ovuli per impiantarne uno!) con la ricerca sulle staminali. Ad ogni modo la ricerca non è considerata immorale in se. Anzi è auspicata, nelle sue forme umane e umanizzanti! Un esempio? E’ possibile estrarre staminali dal cordone ombellicale e dalla placenta…

    L’invito all’attenzione sull’educazione a cui richiama questa autorità religiosa, che puoi anche non riconoscere come tale, ma credo possa essere accettata universalmente per la sua cultura e docenza quantomeno filosofica, è quella referenza critica di cui la cultura laica ha bisogno! Ed è molto strano che all’interno di essa non ci siano elementi che accolgano questo appello per un confronto critico, sembra quasi un’incapacità al dialogo sereno, che non sia fatto da slogan e manifestazioni di piazza, che sappiamo benissimo come sono fatte: aizzando le folle con parole strumentalizzate! Ormai si sanno solo imbrattare i muri con minacce da br e distruggere i monumenti, specie quelli che raffigurano i papi ( come è avvenuto a Palermo)

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