Fra Highlander e il papa che speranza abbiamo di vivere(in eterno) dottore?
Pubblicato da R.I. su Lun 07 Gen 08
Rivedendo un vecchio film da un lato rivedi qualcosa che sai ti ha emozionato e dunque ti aspetti che lo faccia ancora dall’altro lo guardi con occhi diversi, specie se quando lo hai visto la prima volta eri davvero piccolo; ironia della sorte io lo guardai con il mio defunto padre! Ma Highlander nonostante gli anni passati rimane sempre il mito di un tempo, sarà per la colonna sonora degli intramontabili Queen, sarà per il fascino indiscutibile della storia, sarà per il sogno di immortalità che questo film da un lato canta, dall’altro critica. Questa critica onestamente non la ricordavo e forse non potevo neanche capirla. Anche una delle canzoni della colonna sonora che entrerà a buon titolo fra le bests of Queen chiede ma “chi vuole vivere per sempre?” una domanda che in molti si fanno. Questa domanda ricordo che molti me l’hanno posta negli anni passati parlando di vita eterna, anche se devo dire negli ultimi tempi l’avevo quasi dimenticata come domanda e con me evidentemente anche i miei interlocutori. Un mese fa circa un tizio simpatico, che va sempre vestito di bianco e che ha riscoperto il gusto del rosso per le berrette e le mantelle però ha fatto bene a ricordarcela. Al numero 10 della sua Spe Salvi Benedetto XVI dice che il fine della fede, della Chiesa e dei sacramenti è la vita eterna, ma “ Vogliamo davvero noi questo –vivere eternamente”? La risposta è che per molti questa prospettiva è più un ostacolo alla fede che altro: “ Continuare a vivere in eterno –senza fine –appare più come una condanna che un dono”. Perché? Freddy Mercury risponderebbe “There’s no time for us, There’s no place for us, What is this thing that builds our dreams, yet slips away from us. There’s no chance for us, It’s all decided for us, This world has only one sweet moment set aside for us.” Non c’è tempo, non c’è posto per noi; cosa costruisce I nostri sogni per poi farli scivolare via da no? Non ci sono opportunità, è tutto già deciso per noi: questo mondo ha solo un dolce momento messo da parte per noi… e questo dolce momento è l’amore! Il papa ci ricorda che prima di Highlander e i miei vecchi e pessimisti interlocutori già un certo Agostino di Ippona concepiva la morte come un bene perché metteva un limite al dolore, al pianto e alla vita che aveva perduto la Grazia. “ L’immortalità è un peso piuttosto che un vantaggio, se non la illumina la Grazia”. La nostra speranza (cristiana) non è semplicemente quella di una vita lunga, ne tantomeno eterna ( nel senso dell’Highlander), bensì una vita beata. Anche perché neanche sappiamo cosa vuol dire vita eterna dice al numero 12. “<<Eterno>>, suscita in noi l’idea dell’interminabile, e questo ci fa paura;<<vita>> ci fa pensare a quella che conosciamo” che amiamo ma al tempo stesso non ci appaga. Allora cosa? “Possiamo soltanto cercare di uscire col nostro pensiero dalla temporalità … e in qualche modo presagire che l’eternità sia… qualcosa come il momento colmo di appagamento, in cui la totalità dell’Amore* ci abbraccia e noi abbracciamo la totalità dell’Amore. Sarebbe il momento dell’immergersi nell’oceano dell’infinito Amore, nel quale il tempo – il prima e il dopo –non esiste più”.
E’ in questa magnifica prospettiva che può essere pensato l’amore totale e assoluto di un uomo verso il fratello: la donazione totale: il sacrificio che fonda la civiltà dell’Amore. Soltanto Dio ci poteva donare tutto questo: L’ Amore assoluto già oggi, già in questa vita.
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Who dares to love forever When love must die ?
But touch my tears with your lips Touch my world with your fingertips And we can have forever And we can love forever Forever is our today Who wants to live forever Who wants to live forever? Forever is our today |
Chi osa amare per sempre
Quando l’amore deve morire? Ma tocca le mie ferite con le tue labbra Tocca il mio mondo con la punta delle tue dita E noi potremo avere per sempre E noi potremo amare per sempre Per sempre è il nostro oggi Chi vuole vivere per sempre Chi vuole vivere per sempre Per sempre è il nostro oggi |
Cambiandone un po’ il senso mi piace pensare a quel bacio come al bacio Divino per la sua Sposa, mi piace pensare all’eternità di un bacio d’amore tra due sposi, sacramento dell’amore al contempo erotico ed agapico di Dio per l’uomo (cfr Deus Caritas est), come all’assaggio dell’eternità vissuta in tre con Dio.
Riccardo Incandela
piccolo bonus track con il magnifico video di Sarah Brighman
*il corsivo è mio (dell’Amore)






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