VA PENSIERO: L’ESSERE COME PENSIERO

Omnia potentia saeculi somnium est, non veritas

Lettera aperta al Presidente della REPUBBLICA sulla situazione dei migranti

Pubblicato da rickinca84 su Dom 21 Giu 09

Le organizzazioni firmatarie, appartenenti al Tavolo Asilo, si appellano oggi pubblicamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per chiedere attenzione verso i diritti umani e il diritto d’asilo, il quale risulta profondamente a rischio a seguito della politica perseguita dall’Italia nel Mediterraneo.

Tra il 6 e l’11 maggio, unità navali Italiane hanno rinviato forzatamente in Libia alcune  centinaia di persone – 471 secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Interno al Senato il 25 maggio – dopo averle intercettate nelle acque del Mediterraneo. A riguardo, intendiamo innanzitutto esprimere la nostra profonda preoccupazione e il nostro rammarico per la mancanza di trasparenza che ha caratterizzato tali operazioni. Non si ha notizia che riguardo alle persone trasportate in Libia sia stata rilevata la nazionalità, l’eventuale minore età, l’eventuale stato di gravidanza delle donne, o la possibile richiesta di protezione internazionale, così come non risulta che siano state accertate le condizioni di salute.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha dichiarato che tra le persone riportate in Libia vi erano cittadini somali ed eritrei in cerca di protezione internazionale. In proposito è utile ricordare che, nel 2008, circa il 75% dei 35.000 migranti giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione (fonte: Ministero dell’Interno). Inoltre, secondo fonti di organizzazioni non governative, da maggio 2008 a febbraio 2009 sono stati circa 2000 i minori stranieri non accompagnati arrivati via mare a Lampedusa e negli ultimi anni sono aumentate le donne in gravidanza e i migranti con patologie legate alle condizioni di viaggio via mare come traumi, ustioni, ferite. Di conseguenza riteniamo che, assieme a persone bisognose di protezione internazionale, tra i migranti rinviati in Libia potessero esservi minori non accompagnati e persone bisognose di cure mediche.  La Libia è un paese che non aderisce alla Convenzione di Ginevra sui Rifugiati del 1951, non ha una procedura di asilo e non ha offerto sinora alcuna protezione a migranti e rifugiati, quindi non può essere considerata un posto sicuro. La Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati, la Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, la Convenzione ONU contro la tortura e altre pene o trattamenti inumani o degradanti, la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e il Testo Unico sull’immigrazione della normativa italiana vietano le espulsioni, i respingimenti e ogni forma di rinvio, diretto o indiretto, verso luoghi nei quali esista un serio rischio che le persone rinviate possano essere vittime di tortura, persecuzione, altre gravi violazioni dei diritti umani e conflitti armati o condizioni di violenza generalizzata. Gli obblighi sanciti in questi strumenti internazionali e richiamati dalla normativa nazionale sono inderogabili e debbono essere sempre rispettati dalle autorità che svolgono attività di controllo alle frontiere e contrasto all’immigrazione irregolare, anche quando operano in zone extraterritoriali.
L’allontanamento di persone dalle coste europee, direttamente dal mare, senza aver dato loro accoglienza e assistenza medica a terra, rappresenta inoltre una violazione di principi umanitari, tenendo conto che queste persone hanno effettuato un viaggio lungo e pericoloso, in condizioni estreme. Riteniamo sia da accogliere con favore la possibilità che, anche con il contributo dell’Italia e dell’Unione Europa, si possa costruire un sistema di asilo in paesi esterni all’UE fortemente investiti da flussi migratori, come la Libia. Tuttavia, ciò non può condurre all’ipotesi di demandare a paesi terzi l’esame delle domande di asilo presentata da rifugiati che intendono chiedere protezione all’Italia e ad altri paesi europei. Il presupposto ineludibile del rispetto del diritto d’asilo nel diritto internazionale è infatti rappresentato, in primo luogo, dal diritto di accesso dei rifugiati al territorio dei paesi ove essi intendono chiedere protezione e l’esame delle domande di protezione internazionale deve sempre avvenire sotto la piena giurisdizione
di tali stati. Vorremmo infine segnalare che a oggi, nonostante le ripetute richieste di trasparenza, non sono stati resi pubblici gli accordi tecnici in materia d’immigrazione stipulati tra Italia e Libia negli ultimi anni.

Le associazioni firmatarie si rivolgono al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinché venga ripristinato il rispetto del diritto internazionale.

Chiediamo che sia assicurata una prassi basata sul soccorso, la prima accoglienza e l’identificazione dei gruppi vulnerabili tra cui i richiedenti asilo, le vittime di tratta e i minori e che i migranti intercettati vengano portati a terra in Italia dove possano essere identificati, presentare richiesta di protezione internazionale e ricevere adeguate cure mediche, con un’analisi dei casi individuali svolta in conformità con le norme vigenti.
Roma, 10 giugno 2009

Amnesty International Italia
Associazione ARCI
ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione)
Associazione Progetto Diritti
Associazione Senza Confine
Casa dei Diritti Sociali
Centro Astalli – JRS Italia
FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia)
CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati)
Centro Ex Canapificio – Castevolturno
SIMM (Società Italiana Medicina delle Migrazioni)

Pubblicato su Gianni Notari, Immigrati, cronaca, missione | Lascia un commento

Mons. Crociata, intervento al meeting degli insegnanti di religione: Roma 23-24 aprile 2009

Pubblicato da rickinca84 su Dom 26 Apr 09

 

 

SULLA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI DI

RELIGIONE CATTOLICA

 

Prendere forma come processo di autoformazione


* * *

Il sottotitolo che ho voluto dare al mio intervento – “Prendere forma come processo di autoformazione” – intende esprimere l’idea di fondo che mi sta a cuore comunicarvi oggi, e cioè che la formazione degli insegnanti di religione è relativa alla “forma” che essi sono chiamati ad assumere; non ho dunque interesse qui a svolgere un discorso di tipo tecnico o procedurale, ma piuttosto centrato sulla “forma” che vogliamo promuovere quando guardiamo all’insegnante di religione come educatore, testimone, ma anche esperto, comunicatore e così via. Mi sembra utile segnalarvi da subito le tappe della mia riflessione.

Un tratto di strada già significativo alle spalle

L’esperienza della preparazione di un corpo di insegnanti di religione cattolica per le scuole italiane dell’infanzia, primarie e secondarie ha ormai alle spalle una durata significativa che risale all’indietro oltre il tornante decisivo dell’Accordo di revisione del Concordato lateranense tra lo Stato italiano e la Santa Sede del 18 febbraio 1984, seguito dalle successive intese con la Conferenza episcopale italiana. La storia di questa esperienza è in qualche modo in corso e possiamo dircene ancora partecipi se non protagonisti. Il riscontro più visibile sta nella permanenza in servizio di alcuni dei tanti laici che già negli anni settanta hanno frequentato corsi di teologia nelle prime scuole di teologia via via destinate a trovare configurazione sempre più definita, come istituti di scienze religiose, per iniziativa della stessa Conferenza episcopale (quella più recente con è la Nota normativa per gli istituti di scienze religiose sul Progetto di riordino della formazione teologica in Italia del 15 febbraio 2005) e, in ultimo, con l’autorevole documento della Congregazione per l’educazione cattolica (che il 28 giugno 2008 ha emanato una Istruzione sugli Istituti superiori di Scienze religiose). Accanto a questi fondamentali punti di riferimento, si colloca una serie di interventi della Cei e dei suoi organismi che accompagnano nel tempo con cura e responsabilità il servizio di insegnamento della religione. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa | Lascia un commento

Benedetto XVI agli insegnanti di religione: la dimensione religiosa rende più umano l’uomo e fa apprezzare il valore della redenzione cristiana

Pubblicato da rickinca84 su Dom 26 Apr 09

Fonte: radio vaticana 

“L’insegnamento della religione cattolica è parte integrante della storia della scuola in Italia e l’insegnante di religione costituisce una figura molto importante nel collegio dei docenti”. “La vostra presenza è un valido esempio di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una convivenza civile costruttiva, fondata sul rispetto reciproco e sul dialogo leale, valori di cui un Paese ha sempre bisogno”. Con queste parole, Benedetto XVI si è rivolto stamani agli insegnanti di religione che hanno partecipato all’incontro, conclusosi oggi e incentrato sul tema: “Io non mi vergogno del Vangelo”. Il Papa ha anche sottolineato che “l’altissimo numero di coloro che scelgono di avvalersi di questa disciplina” è il segno del suo valore insostituibile nel percorso formativo e un indice degli elevati livelli di qualità raggiunti. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

qui invece il link per l’intervento di Mons. Mariano Crociata  in occasione del Meeting degli insegnanti di religione dal titolo “Io non mi vergogno del Vangelo (Rm 1,16)”, che si è tenuto a Roma il 23 e 24 aprile.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa | Lascia un commento

Sindrome di Cassandra in Abruzzo

Pubblicato da rickinca84 su Mar 07 Apr 09

Pubblicato su Chiesa | 1 Commento »

Reliquia di Padre Pio a Belmonte Mezzagno

Pubblicato da rickinca84 su Mer 25 Mar 09

Pubblicato su Chiesa | Lascia un commento

Una casa per i giovani!

Pubblicato da rickinca84 su Ven 13 Mar 09

punto-giovani

Pubblicato su Chiesa Palermitana, Palermo, missione | Lascia un commento

Palermo terra di missione.

Pubblicato da rickinca84 su Mer 11 Mar 09

image001

Pubblicato su Chiesa Palermitana, Immigrati, Palermo, cronaca, evangelizzazione di strada, missione | Lascia un commento

Rino Martinez ancora in Africa

Pubblicato da rickinca84 su Lun 09 Mar 09

 

28 GENNAIO > 7 MARZO 2009

IL SALUTO DEL CANTAUTORE RINO MARTINEZ PRIMA DI PARTIRE PER LA SPEDIZIONE UMANITARIA VADO IN AFRICA PER AMORE…

Il link rimanda ad una pagina con video e collegamenti audio dalla missione in Africa

Pubblicato su Chiesa, missione | Lascia un commento

Paolo Brosio si converte e ringrazia Maria di Nazareth ( non la De Filippi)

Pubblicato da rickinca84 su Mar 24 Feb 09

23.02.2009

di Antonio Socci

Pronto, Paolo? Sto cercando Paolo Brosio, uno dei volti più noti della televisione. Dall’altra parte del telefono si sentono forti folate di vento e un respiro affannoso. Infine un lontano: “Pronto, chi è?”. Dico il mio nome e chiedo dove mai si trovi.
“Sono a Palermo” mi spiega “per una puntata di Stranamore, ma in questo momento sto salendo il Monte Pellegrino col rosario in mano alla ricerca del santuario di santa Rosalia”.
Ma che ti è successo? Si dice di una folgorazione sulla via di Damasco.
“Ma io sono stato a Medjugorje”, dice ridendo. “Ero provato da una grande sofferenza; ora però vivo un’immensa gioia, Antonio, perché ho trovato Gesù”.
Puoi raccontarmi come è successo o – visto il fiatone che hai – rischi di stramazzare a terra?
“No, ce la faccio. Ti dico subito. La mia vita, fino ai 50 anni era trascorsa spensierata, con un certo connotato ludico da eterno ragazzo, anche se molto dedita al lavoro. Certamente senza problemi di fede o di coscienza. Ma cominciamo dall’inizio della storia: venti anni fa ho conosciuto una ragazza e me ne sono innamorato”.
Poi cosa è successo?
“Per raggiungere lei, che lavorava a Milano, dalla Liguria, dove ero giornalista del Secolo XIX, nel 1990 sono andato al Tg di Emilio Fede. Avevo già fatto alcune cose buone, come la Moby Prince, ma con Mani Pulite cominciò la mia notorietà televisiva. Tuttavia già lì feci il primo naufragio. Io dico sempre – scherzando – che il mio primo matrimonio finì perché mi ‘misi’ con Fede e lasciai mia moglie”.
In senso professionale…

“Sì, si lavorava tutto il giorno, praticamente la mia vita coincideva col lavoro. Sia chiaro, sono grato a Fede che mi ha permesso di crescere professionalmente. Ma ho fatto veramente 900 giorni sul marciapiede, come poi ho titolato il mio libro”.

 
Il marciapiede davanti al Palazzo di giustizia da dove facevi i collegamenti. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa | 34 Commenti »

ABORTO. Tra principi etici e derive esistenziali

Pubblicato da rickinca84 su Mar 24 Feb 09

di Ausilia Riggi. Fonte www.evangelodalbasso.net

 

 

 

Il mistero della singolarità

Ho sempre provato stupore di fronte al puntino quasi invisibile attaccato al gambo di una pianta: pur non vedendo il fiore, è assicurata la sua presenza.

Anche io come persona sono strettamente collegata al bing bang del concepimento, durante il quale è scattato l’inizio del mio essere. Mi rifiuto di pensare che in quel momento ci fosse un pezzo di me; ai minimi termini dell’esistenza c’era un potenziale immenso, tutta l’eredità dell’umanità nella quale mi inserivo da in-dividua, cioè non-divisibile, intera[1].

 

Una chiave di lettura che prediligo mi fa risalire a Dio che non poteva comunicarmi una vita frantumata in briciole di materia, sia pure pregnanti di potenzialità: anche Lui non so immaginarlo che «Se stesso», e non infinitezza indeterminata[2].

 

Mistero affascinante la vita singolarizzata, da non desacralizzare.

 

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su pensiero | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Feto: vivo o morto? X

Pubblicato da rickinca84 su Dom 04 Gen 09

Era un po’ che volevo scrivere qualcosa sull’aborto, ma ogni volta ho l’impressione che quando si parla dell’argomento la comunicazione va in tilt: non sembra possibile mettersi d’accordo su una cosa tanto semplice ma con conseguenze così radicali. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ed è così quando si toccano argomenti tabù come la morte, la libertà del singolo o la sessualità.  Per quanto riguardo il tabù sessualità credo che un pò tutti noi abbiamo fatto esperienza di persone per le quali è un tabù sia nel suo senso tradizionale ( non se ne può parlare) che per quello che mi pare stia diventando il suo secondo significato: non si può non ostentare quel qualcosa ed il vero tabù è  negarlo! (figurarsi pensare alla castità come valore per quanto relativo al singolo).

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su cronaca, pensiero | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | 6 Commenti »

Buone feste

Pubblicato da rickinca84 su Mar 30 Dic 08

Pubblicato su Chiesa | 1 Commento »

Prospettive educative in una società incerta: Giovani e Sessualità.

Pubblicato da rickinca84 su Sab 01 Nov 08

 

   di Riccardo Incandela

 

Sabato 25 e domenica 26 ottobre (2008)è stato celebrato a Siracusa il convegno regionale degli operatori di pastorale giovanile. Il titolo formalmente, ma non solo, diverso da quello dell’anno scorso <<Per essere Chiesa “fuori”>>  voleva far sentire la continuità con il lavoro svolto l’anno scorso a Cefalù evitando gli stupidi strasci polemici che il vecchio titolo, provocatorio per scelta ( Facciamo …fuori… la chiesa), si era portato dietro. Purtroppo restiamo ancora ancorati a modi di vivere la nostra appartenenza ecclesiale che non solo appartengono ad un passato cronologico ma anche culturale, ed a volte anche a logiche umane che difficilmente riescono a far trasparire le logiche evangeliche. Dobbiamo cominciare a pensare diversamente: secondo modalità evangelo-compatibili di essere Chiesa: essere un po’ “fuori” (dagli schemi umani almeno). Fare Chiesa fuori non significa soltanto montare una tenda in mezzo ad una piazza per testimoniare una presenza di cristiani o di cristianità( ho detto soltanto quindi quando serve montiamole!), bensì essere noi stessi tabernacoli viventi, che camminano tranquillamente per le strade e le piazze del mondo illuminando con il loro “essere di Cristo” gli uomini e le donne del nostro tempo. Per questo motivo quest’anno si sono analizzate le difficoltà che la moderna società pone all’educazione dei giovani e alla loro capacità di mettersi in gioco nella vita. Oggi infatti “ la messa in questione dei principi stessi che regolano la relazione tra adulti e giovani genera una crisi dell’educazione che sembra veramente radicale” ci dice il prof. Bellingreri che ha relazionato questo tema: “Educare i giovani alle scelte di vita in una società incerta” (La relazione la trovate cliccando qui). Oltre all’intervento del prof. Bellingreri erano previste altre 4 relazioni molto più brevi ma non per questo meno importanti che illuminate dalla prospettive e dalle analisi antropo-pedagogiche avrebbero introdotto in modo più specifico ai forum. Purtroppo per problemi di natura tecnico-organizzativa le relazioni sono saltate passando direttamente ai forum con non poca confusione. Una delle relazioni riguardava l’ambito affettività e sarebbe dovuta essere trattata dal sottoscritto, mentre gli altri ambiti erano: catechesi, missione e sociale. La relazione sull’affettività … Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa, Chiesa Siciliana, Convegni & Co. | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | 7 Commenti »

Non tutto è come appare

Pubblicato da rickinca84 su Gio 09 Ott 08


 

Di Gianni Notari s.j.

 

Ancora una volta il problema dei senza tetto è tornato di attualità. Campeggia sulle pagine dei giornali insieme ad un altro tema ciclico: i privilegi della casta.  Non si riesce a uscire dal teatrino tipico della nostra città per cui sui problemi si dibatte, si discute anche animatamente; poi tutto si accantona, si congela. Cala il sipario dell’attenzione pubblica. Non si attuano percorsi risolutivi che possano superare lo stato di disagio. Così, inevitabilmente, tutto si ripresenta uguale, se non più drammatico. Aumenta, da un lato, la disperazione di chi vive nella povertà e, dall’altro, il “callo sociale” che provoca indifferenza nella restante parte della città. Ci stiamo vaccinando assumendo, a piccole dosi, degrado urbano cosicché ormai non ci indigniamo più. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa Palermitana, Gianni Notari, Palermo | Contrassegnato da tag: , , , , | 5 Commenti »

In memoria di Padre Puglisi: il prete che ci mostrò la via della resurrezione

Pubblicato da rickinca84 su Lun 15 Set 08

 

 di Riccardo Incandela

 

 

Ogni volta che guardo questo filmato la mia attenzione è captata inevitabilmente  da due particolari: i due personaggi accanto ad un papa trasfigurato, arrabbiato, solenne giudice. Questi due hanno nella mia mente un valore simbolico che va al di la della loro stessa realtà in quel momento.  

Il primo è nella scena davanti al papa, gli tiene il microfono. E’ immobile  e d’altronde non potrebbe far diversamente ma io vi voglio vedere oltre. La sua stessa presenza è in se incomprensibile, retaggio ancestrale di non so quale assurdo significato liturgico, rimane li impassibile come una statua senza volto reggente un microfono come fosse un’asta di ferro, lì davanti ad un papa con un atteggiamento che simile non si era visto nel secolo passato. Ma guardate, li dietro il papa, in secondo piano, quel prete che improvvisamente diventa rosso. Si copre il volto, vorrebbe morire.

 

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 3 Commenti »

La dimensione religiosa nella cultura mafiosa e il ruolo della Chiesa

Pubblicato da rickinca84 su Dom 17 Ago 08

di Riccardo Incandela

 

 

 

Ultimamente ho letto con piacere diversi articoli, e partecipato alla presentazione di un libro sul rapporto mafia-Chiesa ( preferisco questa forma  che se meno leggibile della formula Chiesa-mafia indica meglio “da chi a chi”  questo vettore relazionale si sposta). Come spiegava lo scorso maggio il prof B. Sorge SJ durante la presentazione del libro “Le Sagrestie di Cosa Nostra” di Vincenzo Ceruso, la mafia ha bisogno di legarsi, mimetizzarsi ed essere approvata da tutti i vettori sociali esistenti in un luogo per ottenere quel consenso e quella sottomissione capillare che ha avuto nel territorio siciliano come altrove. Pertanto la manipolazione e deviazione dei valori fortemente condivisi nella cultura siciliana come la  famiglia, trasformata in familismo, l’onore deviato in omertà, e la religione strumentalizzata nei rituali di iniziazione o come mezzo di accettazione sociale… è proprio ciò che contraddistingue il fenomeno mafioso da una qualsiasi altra organizzazione criminale. E’ questo il motivo per cui magistrati come Falcone e Borsellino credevano che l’educazione dei giovani alla legalità fosse parte integrante del loro mestiere e che anche per questo erano stipendiati dallo stato.

Il legame tra la società sana e quella mafiosa non è semplicemente economica, o politica, o legata alla minaccia armata e al clima di terrore che l’organizzazione criminale impone, bensì fondamentalmente culturale.

 

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa Siciliana, pensiero, religione | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | 4 Commenti »

DOPO IL SULTANO

Pubblicato da rickinca84 su Sab 16 Ago 08

di Gianni Notari

 

La presenza del Sultano dell’Oman ha aperto la valigia dei sogni di molti palermitani. Racconti e leggende su questo che rappresenta uno degli uomini più ricchi del pianeta si sono susseguiti nei discorsi e nelle cronache. C’è la suggestione di qualcosa di lontano che suscita un immaginario di favole, allontanando per un attimo dalla realtà e dalle sue fatiche.
Gli splendori della corte, per tanti, sono un’amara evasione dalle difficoltà di gestione di un quotidiano in cui la quarta settimana è una difficile acrobazia. Alle laute mance del Sultano e del suo staff si contrappone, infatti, l’ansia di coloro che, fra gli scaffali di un supermercato, organizzano i propri acquisti sulla base delle offerte sponsorizzate nei volantini o che non possono acquistare un prodotto perché anche un solo euro rappresenta una cifra da centellinare per far quadrare il bilancio familiare.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Gianni Notari, ospiti, pensiero | Contrassegnato da tag: , , , | 6 Commenti »

Il bello della diversità

Pubblicato da rickinca84 su Mar 24 Giu 08

 

Guarda su nel cielo dopo la tempesta nasce maestosa un’iride di luce.

Il canto degli uccelli sveglia l’aurora. È il segno della pace! È il tempo dell’amore!     

Migrano gli uccelli, migrano i popoli cercano con forza un’isola di pace 

dove la speranza è fonte della vita di uomini fratelli uniti in armonia.      

Brilla in una goccia il sole della vita! Splende sulla terra un grande arcobaleno.

Il sole della vita risplende in ogni cuore: s’accende la speranza in chi crede all’amore.

Nasce un’armonia nel cuore di ogni uomo: è un inno al Creatore sorgente dell’Amore.

Popoli diversi viviamo sulla terra. Cuori che s’incontrano in un’unica armonia.

È il canto della vita, la danza della luce. È un’iride di pace. È il tempo dell’Amore

  Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Uncategorized | 2 Commenti »

Mafiosi devoti, ministri della Chiesa ambigui

Pubblicato da rickinca84 su Sab 14 Giu 08

di Alessandra Dino

 

La gran parte degli appartenenti a Cosa Nostra manifesta apertamente la propria fede in Dio. E diversi esponenti dell’istituzione ecclesiale cattolica si mostrano “simpatetici” con la visione degli “uomini d’onore”

Da alcuni anni, studiando Cosa Nostra e occupandomi soprattutto della dimensione della quotidianità e dei vissuti, della raccolta delle storie degli uomini e delle donne dell’universo mafioso, ho riscontrato come in ciascuna di esse non manchi il riferimento a una qualche forma di religiosità.

Talvolta esso si profila in funzione strumentale per attribuire legittimità, sacralità e consenso alle scelte dell’organizzazione o prestigio all’autorità del singolo capo; talaltra, nasconde forme di inquietudine e momenti di crisi che insorgono nella vita dei singoli aderenti al sodalizio criminale; in altre circostanze, ancora, il ricorso ad una comune tradizione religiosa fa da sostrato alla coesione sociale del gruppo, costituendo la trama della memoria sociale, agendo come vera e propria agenzia primaria di produzione di senso. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa, antimafia, religione | Contrassegnato da tag: , , , , | 1 Commento »

UOMINI o CLANDESTINI? Per una società interculturale.

Pubblicato da rickinca84 su Ven 13 Giu 08

foto scattata da Sergio NatoliIn uno dei miei viaggi in Africa ho potuto vedere le enormi estensioni di coltivazioni intensive di caffè e di ananas del Kenia. Le infinite piantagioni di cotone del Tchad. Le montagne di arachidi del Senegal. In Asia ho visto il selvaggio disboscamento della foresta pluviale del Kalimantan (Indonesia) e le sue interminabili colline con piantagioni di palme da olio. Si potrebbero denunciare situazioni simili in Brasile, Messico, Colombia, etc. etc. In molti Paesi emergenti del mondo, pian piano si è imposta la distruzione dei modelli produttivi agricoli regionali, che si adattavano più facilmente alle variazioni del clima e riuscivano a soddisfare meglio i bisogni alimentari della gente, a favore delle colture estensive gestite dalle grandi multinazionali alimentari. Avviene così l’assurdo che il riso prodotto in Congo con i modelli agricoli locali, costi di più di quello prodotto negli Stati Uniti d’America attraverso le culture estensive. Le multinazionali hanno il monopolio planetario per la determinazione dei prezzi degli agroalimentari. Avviene così che le arachidi prodotti in Senegal ogni anno, sono pagate sempre di meno ai contadini e vendute sempre di più ai consumatori, con il conseguente sempre maggior guadagno per le multinazionali. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Chiesa, cronaca, religione | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento